BDSM – Il Collare: un oggetto simbolico, non solo un accessorio.

BDSM - Il Collare: un oggetto simbolico, non solo accessorio.

Il collare è uno degli oggetti simbolici più potenti ed evocativi, nasce dalle origini del BDSM, dalla cultura leather americana, affondando la sua valenza dai collari da schiavi in uso sin dall’antichità.

Attualmente è un accessorio d’abbigliamento, ma per non perderne il grande valore e per capirne la valenza dobbiamo parlare del suo scopo primario: segnalare l’appartenenza della sub ad un dom specifico, quindi un simbolo della relazione Master – slave o schiavo - Padrone. Nella cultura BDSM il collare indentifica in maniera univoca questo tipo di relazione, la identifica e la rafforza, che ci sia un guinzaglio ad unirli o che non ci sia.

Quali sono i Must:

Per un Dominante donare il collare significa scegliere e riconoscere al sottomesso il proprio ruolo. Indica l’accettazione del dominio su quella persona, denota che il sottomesso appartiene a lui.

Ricevere il collare per un sottomesso è rendere reale un percorso fatto fino a quel momento o un desiderio espresso che trova realizzazione. L’accettazione del legame, dell’ubbidienza e della dedizione totale verso un’unica persona, quella a cui ci si è donati.

Il collare è del Padrone, appartiene a lui e resta con lui anche nel momento in cui la relazione si interrompe, quest’ultimo può conservarlo per sempre o buttarlo, ma in ogni caso l’eleganza vuole che non lo utilizzi con un altro partner, in quanto è simbolo di un legame unico.

Il collare si riceve in dono dal Padrone, il sottomesso ne può avere la custodia, ma non può indossarlo senza un ordine diretto o senza il permesso del Dominante.

Il collare rappresenta il simbolo del potere e del totale controllo che lo schiavo ha ceduto al proprio Dom, rappresenta la devozione e appartenenza del sottomesso. Il Padrone, che ha accettato di guidare il proprio schiavo, è in carica e il collare lo mostra non solo all’interno della relazione, ma anche all’esterno, mostrandone l’effettiva proprietà agli altri membri della comunità. Alle origini il collare veniva dato al sottomesso durante una cerimonia con pubblico e testimoni, ma questa abitudine si è persa nell’evoluzione della cultura BDSM.

Quali tipologie di collare esistono:

Nella cultura BDSM, evoluzione della cultura Leather, i collari hanno anche dei significanti diversi, riconoscibili dalla forma e dal colore. Anche questa distinzione si è persa negli anni, ma sarebbe utile recuperarla e divulgarla soprattutto ai novizi che si avvicinano a questo mondo è importante che capiscano al meglio i concetti alla base della nostra cultura.

Ogni collare identifica una relazione, o un passaggio di essa, tra Dominante e sottomesso, che rivela il rapporto non solo tra i due, ma anche tra i membri della comunità che dal collare possono capire che comportamento adottare nei confronti del sottomesso. Vediamo ora di affrontarne le tipologie più comuni

Collare di Protezione

Collare di Considerazione

Collare di Addestramento

Collare di Appartenenza

Collare da Gioco

Il Collare di Protezione: non indica una vera e propria relazione tra Dominante e sottomesso, ma mette in evidenza che il sottomesso è sotto la tutela di quella specifica persona, e chiunque voglia avere un contatto con lui deve prima parlarne con il protettore. Questa figura era molto in voga nella cultura leather, era in uso quando una persona voleva vivere nella comunità, ma senza essere disponibile. Accadeva per qualcuno nuovo in attesa di comprendere meglio il mondo attorno a sè, o qualcuno che finita una relazione, spesso in maniera negativa, richiedeva un periodo di pausa e di pace. Il protettore spesso è una persona conosciuta e rispettata che ne garantiva la sicurezza. Questo collare attualmente è in uso anche nelle relazioni Tutor -Sottomesso, per chi cerca un dominante a cui rivolgersi per consigli, dubbi o problemi.

Esteticamente si presentava in maniera estremamente semplice privo di anello ad indicare la mancanza dell’appartenenza, ma con le iniziali del Protettore.

Il Collare di Considerazione: è un collare che il Dominante pone al sottomesso nel momento in cui decide di prenderlo sotto esame per una relazione. Non dimentichiamo che è sempre il sub ad offrirsi al Padrone e che accettarlo significa legarsi a lui per un periodo, di solito specificato, in cui si sperimenta la relazione. Alla fine del periodo prestabilito è possibile prorogarlo, chiudere la relazione o passare ad un livello superiore iniziando quindi il periodo di addestramento. Il collare di considerazione indica un interesse reale, deve essere preso come una proposta di una relazione prolungata, ma permette ad entrambi di chiuderla nel mutuo rispetto. Protegge il sottomesso dall’interesse degli altri dominanti, indicando chiaramente che tra i due c’è un legame iniziale.

Esteticamente era spesso grezzo per indicare che il rapporto è all’inizio, il sottomesso non è ancora stato addestrato ed è nuovo dell’ambiente. Questo collare portava un anello per indicare che è già un collare da usare, ma non era chiuso in maniera definitiva per indicarne la sua transitorietà.

Il Collare di Addestramento: indica il passaggio ad una relazione stabile in cui il sottomesso deve apprendere il suo ruolo appieno, la cultura BDSM e soprattutto come servire, compiacere ed assistere il suo Dominante. Viene offerto dal Padrone nel momento in cui il sottomesso conosce l’ambiente, ha scoperto i desideri del suo Padrone e accetta di servirlo. Il percorso di addestramento prevede non solo l’insegnamento delle pratiche e delle norme, ma anche una conoscenza sempre più profonda della personalità in modo da avvicinarsi e stringere il legame. Viene cosi formalizzata la relazione anche verso l’esterno, un sottomesso che lo indossa appartiene in maniera continuativa e potenzialmente duratura.

Nella cultura Leather il collare di Addestramento veniva usato anche per quei sottomessi che non volevano una relazione, ma essere addestrati alla conoscenza della cultura BDSM e alle pratiche basilari per poi cercare un dominante più adatto a loro. Alcuni dominanti erano specializzati in questa forma di addestramento e seguivano il sottomesso solo per il periodo di formazione.

Esteticamente si trovava in cuoio o metallo, chiuso con un lucchetto la cui chiave era in possesso solo del dominante e con un anello vistoso per simboleggiare il potere che ne consegue.

Il Collare di Schiavitù: è il simbolo di una relazione stabile, sigilla l’appartenenza di un sottomesso al suo dominante e l’accettazione di questo legame da parte di entrambi, cura e protezione in cambio di obbedienza e devozione. Nella cultura BDSM è l’equivalente di un matrimonio, indicando che la relazione è ufficiale e definita. Indica che i due accettano mutualmente l’impegno, il legame è così stabile da viverlo quotidianamente, attualmente viene usato nei rapporti 24/7. Questo collare è il raggiungimento di un lungo percorso tra Dominante e sottomesso, sempre concesso dal Padrone che sentendosi appagato dal percorso finora intrapreso, decide di siglarlo.

Una volta era un collare saldato impossibile da togliere, adesso viene usato un collare con lucchetto o un collare gioiello per le situazioni informali.

Il Collare da Gioco: è una scelta recente nata per soddisfare le crescenti situazioni in cui si decide di giocare solo in determinate occasioni, che possono essere playparty o private, ma senza una reale relazione D/s alle spalle. A fronte di un accordo dei limiti e dei poteri all’interno di una sessione il collare diventa simbolo del ruolo scelto in quel momento, utile per le pratiche SM. Non ha una valenza relazionale né simbolica, ma è uno strumento pratico o di scena. L’aumentare di relazioni e di playpartner, ovvero persone con cui si è in ruolo solo per il tempo della sessione ha reso necessario codificare questo strumento.

In sintesi ci tenevo ad illustrare quello che per me è uno strumento troppo spesso sottostimato, ha perso molto del valore di simbolo all’interno della comunità, per questo ho deciso di diffondere brevemente la storia e l’uso che può ancora avere se conosciuto da tutti. Io personalmente ci tengo ancora molto, alle persone che incontro spiego e raccomando attenzione soprattutto ai neofiti, sia Dom che sub, poiché conoscere può evitare errori di giudizio e figure poco eleganti.